{"id":20217,"date":"2020-05-28T13:45:15","date_gmt":"2020-05-28T11:45:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.42doit.com\/2020\/05\/28\/autarchia-economica-del-1939-lautosufficienza-essenziale-per-la-sicurezza-nazionale\/"},"modified":"2024-08-01T17:53:04","modified_gmt":"2024-08-01T15:53:04","slug":"autarchia-economica-del-1939-lautosufficienza-essenziale-per-la-sicurezza-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.42doit.com\/en\/2020\/05\/28\/autarchia-economica-del-1939-lautosufficienza-essenziale-per-la-sicurezza-nazionale\/","title":{"rendered":"Autarchia economica del 1939, l\u2019autosufficienza essenziale per la sicurezza nazionale"},"content":{"rendered":"<p>Il Fascismo sostenne di rappresentare una terza via rispetto al socialismo internazionale ed al capitalismo liberale, fornendo un&#8217;alternativa economica alle due ideologie precedentemente esistenti.<\/p>\n<p>I caratteri fondamentali delle dottrine economiche fasciste sono rappresentati da: corporativismo, socializzazione, dirigismo, autarchia, socialismo nazionale, sindacalismo nazionale. Queste caratteristiche possono essere ritrovate sia nelle politiche economiche dei fascismi di governo sia nei principi di tutti i movimenti fascisti senza incarichi dall&#8217;inizio del novecento ad ora, sebbene ognuno di essi abbia dato a queste caratteristiche un peso diverso, a seconda del luogo e del periodo storico.<\/p>\n<p>Il corporativismo viene favorito in un&#8217;ottica di collaborazione di classe, in contrapposizione alla lotta di classe marxista ed all&#8217;individualismo capitalista, sostenendo che le disuguaglianze tra gli uomini sono feconde e positive (contrariamente a quanto sostenevano i socialisti), ma anche la necessit\u00e0 di convogliare la forza delle singole classi sociali nell&#8217;alveo dell&#8217;interesse nazionale, conferendo allo Stato un ruolo di intermediario nelle relazioni tra esse (a differenza dei liberalcapitalisti). Si ritiene infatti che la prosperit\u00e0 derivi dal raggiungimento di una rinascita spirituale e culturale dello Stato stesso e da tale capacit\u00e0 di intermediario e risolutore di divergenze classiste. I governi fascisti offrirono infatti benefici alle imprese, tentando di incoraggiare i profitti e la crescita di una grande industria pesante (ancora assente in Italia al tempo), facendo per\u00f2 in modo che tutte le attivit\u00e0 economiche prestassero servizio per l&#8217;interesse nazionale.<\/p>\n<p>Il dirigismo economico identifica invece un&#8217;economia in cui il governo esercita una forte influenza direttiva controllando produzione ed allocazione di risorse. In generale, eccetto la nazionalizzazione di alcune industrie, le economie fasciste inizialmente sono sempre state basate su propriet\u00e0 ed iniziativa privata condizionate al servizio nei confronti dello Stato. Successivamente, in alcuni casi (Repubblica Sociale Italiana anche se rimase lettera morta e Argentina peronista ad esempio), si arriv\u00f2 alla socializzazione della propriet\u00e0 dei mezzi di produzione tra i lavoratori di ogni grado dell&#8217;impresa.<\/p>\n<p>L&#8217;autarchia fu uno degli obiettivi principali dei governi e dei movimenti fascisti. L&#8217;intenzione dei provvedimenti autarchici \u00e8 quella di realizzare l&#8217;autosufficienza economica della nazione, eliminando il ricorso alle importazioni dall&#8217;estero e favorendo perci\u00f2 lo sviluppo del lavoro e della produzione nazionale interna.<\/p>\n<p>Durante i primi quattro anni di governo, dal 1922 al 1926, Mussolini tenne una politica economica improntata al laissez-faire sotto il Ministero delle Finanze di Alberto De Stefani: incoraggi\u00f2 la libera concorrenza, ridusse le tasse, abbatt\u00e9 regolamentazioni economiche e restrizioni al commercio e ridusse inoltre la spesa pubblica riequilibrando il bilancio, privatizzando alcuni monopoli governativi (come la Zecca di Stato). Alcune leggi introdotte precedentemente dai socialisti, come la tassa sulle eredit\u00e0, furono abrogate.<\/p>\n<p>Nel 1925 si inizi\u00f2 anche a distruggere la cartamoneta al fine di frenare l&#8217;inflazione. Complessivamente furono inceneriti 320 milioni di lire.<br \/>\nAlla presenza del ministro Alberto De Stefani vengono scaricati i sacchi pieni di cartamoneta destinati all&#8217;incenerimento<br \/>\nI sacchi contenenti cartamoneta prima di essere inceneriti vengono verificati<\/p>\n<p>Durante questo periodo la ricchezza aument\u00f2 e la produzione industriale super\u00f2 il picco raggiunto durante il periodo bellico alla met\u00e0 degli anni venti, pur con un aumento dell&#8217;inflazione. Complessivamente, in questo primo periodo, la politica economica fascista segu\u00ec principalmente le linee del liberalismo classico, con l&#8217;aggiunta di tentativi di stimolo della produzione domestica e di equilibrio di bilancio.<\/p>\n<p>Dal 1934 tra gli obbiettivi principali della politica economica venne posta l&#8217;autarchia, ossia l&#8217;autosufficienza agricola, industriale e nel reperimento di risorse e, pi\u00f9 in generale, l&#8217;indipendenza economica nazionale. Vennero imposte significative tariffe doganali e barriere commerciali, in ottica di aumento della competitivit\u00e0 dei prodotti italiani sul mercato interno.<\/p>\n<p>Il Fascismo italiano adott\u00f2 inoltre una politica di spesa pubblica keynesiana per stimolare l&#8217;economia attraverso il settore pubblico. Tra il 1929 ed il 1934 la spesa per i lavori pubblici triplic\u00f2 e super\u00f2 la spesa per la difesa, diventando l&#8217;elemento di maggiore rilevanza del bilancio governativo.<\/p>\n<p>Nel 1935, in seguito all&#8217;invasione dell&#8217;Etiopia, la Societ\u00e0 delle Nazioni decret\u00f2 l&#8217;applicazione di sanzioni commerciali nei confronti dell&#8217;Italia. Questo spinse Mussolini a raggiungere l&#8217;autarchia economica pi\u00f9 rapidamente, rafforzando l&#8217;idea che l&#8217;autosufficienza fosse essenziale per la sicurezza nazionale, riducendo l&#8217;impatto delle sanzioni. In particolare, l&#8217;Italia proib\u00ec severamente la maggior parte delle importazioni e il governo cerc\u00f2 di persuadere i consumatori a comprare prodotti fatti in Italia. Ad esempio, fu lanciato lo slogan \u201cPreferite il Prodotto Italiano\u201d. Nel maggio dello stesso anno, il governo obblig\u00f2 individui e imprese a consegnare tutti i titoli esteri alla Banca d&#8217;Italia. Il 15 luglio 1936 le sanzioni economiche sull&#8217;Italia furono rimosse, ma la politica di indipendenza economica non sub\u00ec mutamenti.<\/p>\n<p>Il 19 gennaio 1939 venne istituita la Camera dei Fasci e delle Corporazioni, che sostituiva la Camera dei deputati, e tenne la sua seduta inaugurale il 23 marzo dello stesso anno.<\/p>\n<p>Alcuni studiosi ed analisti affermano che esista un sistema economico identificabile nel fascismo distinto da quelli propugnati da altre ideologie, comprendente caratteristiche essenziali condivise dagli Stati fascisti. Altri sostengono viceversa che, sebbene le economie fasciste abbiano alcune caratteristiche in comune, non ci sia nessuna forma distintiva di organizzazione economica fascista.<\/p>\n<p>Stanley Payne sostiene che, nonostante i movimenti fascisti difendessero il principio della propriet\u00e0 privata (appoggiata &#8220;coerentemente con la libert\u00e0 e la spontaneit\u00e0 della personalit\u00e0 individuale&#8221;), obiettivo comune di tutti i movimenti fascisti fu l&#8217;eliminazione dell&#8217;autonomia o, in alcuni casi, del capitalismo di larga scala.<\/p>\n<p>Lo storico Gaetano Salvemini nel 1936 sostenne che il fascismo rendeva i contribuenti responsabili delle imprese private, poich\u00e9 &#8220;lo Stato paga per gli errori dell&#8217;impresa privata&#8230; il profitto \u00e8 privato ed individuale. La perdita \u00e8 pubblica e sociale.<\/p>\n<p>Fonte: Wikipedia<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>CONCLUSIONI E COMMENTO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Spesso abbiamo sentito nei comizi di Mussolini attaccare sia le nazioni bolsceviche (URSS) e sia le nazioni plutocratiche (USA). Gli storici liquidano sbrigativamente il tutto come propaganda. In realt\u00e0 il sistema economico italiano tent\u00f2 di trovare un compromesso tra il comunismo ed il capitalismo, col risultato di inimicarsi entrambe le super potenze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">In altre parole la seconda guerra mondiale non fu soltanto lo scontro fra 3 ideologie ma anche fra 3 sistemi economici. Tutt&#8217;ora molte soluzioni economiche e sociali di quel tempo sono ancora presenti in Italia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">Il confronto con economie aggressive e speculative ha portato costantemente il nostro paese ad arrancare 80 anni fa come oggi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Sistemi sociali diversi per non crollare non dovrebbero avere interscambi commerciali e questo spiega l&#8217;accelerazione fascista per il raggiungimento dell&#8217;autarchia, cio\u00e8 l&#8217;indipendenza economica.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">Unico comune denominatore fra i 3 sistemi economici sono solo le soluzioni economiche e sociali adottate da sempre e ovunque per affrontare tutte le crisi, le guerre, le carestie, eccetera.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">E&#8217; probabile quindi che in questo periodo torneremo a vedere manifesti e campagne pubblicitarie molto simili a questi dell&#8217;epoca, indifferentemente dallo schieramento politico.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Fascismo sostenne di rappresentare una terza via rispetto al socialismo internazionale ed al capitalismo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":314,"featured_media":19117,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[4259],"tags":[4453,4454,4455,4456,4457,4458,4459,4371,4460],"class_list":["post-20217","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-education-en","tag-autarchia-en","tag-autosufficienza-en","tag-crisi-en","tag-economia-en","tag-economica-en","tag-fascismo-en","tag-nazionale-en","tag-sicurezza-en","tag-soluzione-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.42doit.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.42doit.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.42doit.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.42doit.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/314"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.42doit.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20217"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.42doit.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20218,"href":"https:\/\/www.42doit.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20217\/revisions\/20218"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.42doit.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.42doit.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.42doit.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.42doit.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}